
Chiesa di San Nicola
Ad Almenno San Salvatore spicca, tra quinte di splendidi vigneti, la chiesa di Santa Maria della Consolazione, detta anche di San Nicola, risalente al ‘500. Al suo interno, l'edificio conserva un rarissimo esempio d’organo cinquecentesco: costruito dagli Antegnati (1588), si è conservato intatto e, dopo un esemplare restauro, viene utilizzato ancora per concerti. Nata come voto di speranza durante la terribile pestilenza del 1483-84, la chiesa di Santa Maria della Consolazione ad Almenno San Salvatore racconta una storia di fede e rinascita. Gli abitanti, scampati al contagio, decisero di erigere una cappella ai santi Sebastiano e Rocco, ma la predicazione del frate agostiniano Alberto da Sarnico li ispirò a costruire invece una chiesa e un monastero dedicati alla Vergine. Nel Cinquecento il complesso visse il suo periodo d’oro: gli Agostiniani, uomini di preghiera e cultura, arricchirono l’edificio con altari, cappelle e opere d’arte commissionate dalle famiglie più influenti. Nei secoli successivi si diffusero solenni feste dedicate a Sant’Anna, San Nicola da Tolentino e alla Vergine della Cintura, tanto che la chiesa prese il nome di San Nicola. Oggi, dopo tre secoli di decadenza, il santuario è tornato fulcro di devozione e musica sacra, celebre per l’antico organo Antegnati e per la sua intensa spiritualità. La chiesa, con annesso convento, è in posizione tale da dominare la campagna ancora ben coltivata che digrada verso il Brembo. Sono luoghi di vino eccellente e di buona cucina.
Prezzo: Ingresso gratuito.
Per i gruppi in visita è richiesto un piccolo contributo a offerta. Le visite organizzate di gruppi vanno segnalate e concordata preventivamente, anche se effettuate durante i regolari orari di apertura.


